La prima volta di San Marino al Josy Barthel Stadium di Lussemburgo inizia nel peggiore dei modi, vale a dire con il gol di David Turpel nei primissimi secondi del quarto minuto di gioco: un appoggio impreciso di Cesarini verso Gasperoni ha permesso ai padroni di casa di recuperare palla sulla trequarti ed operare l’affondo sul settore di sinistra – da dove parte il preciso assist di Jänisch per Turpel, abile nel tagliare alle spalle di capitan Simoncini e freddare Benedettini da distanza irrisoria –. Come a Minsk, il risultato si sblocca dopo quattro minuti di gioco e purtroppo vede San Marino andare sotto nel punteggio.

I biancoazzurri necessitano di qualche minuto per reagire all’arrembante approccio lussemburghese, nei quali c’è anche una penetrazione centrale di Sinani che – muovendosi sul perimetro da destra a sinistra – libera una conclusione mancina abbrancata a terra Benedettini.

Varrella ha consigli soprattutto per gli esterni di centrocampo e non è un caso che Mularoni e Tomassini – con la loro rapidità – sono i terminali preferiti del 4-3-3 con Vitaioli in posizione di regista avanzato che il tecnico romagnolo disegna sul prato del Josy Barthel Stadium. La prima sgroppata di Mularoni crea apprensione alla coppia Martins-Jänisch, mentre la combinazione che al 12’ porta Grandoni sul fondo è frutto della galoppata di Tomassini, innescato da Matteo Vitaioli. L’attaccante del Tropical Coriano si conquista poi d’astuzia un calcio piazzato che è lui stesso a recapitare sul primo palo, dove per una questione non arriva una deviazione amica.

Il Lussemburgo non sta certo a guardare e continua a preferire la corsia di sinistra per le proprie sfuriate: al 16’ Jänisch prova a recapitare un assist fotocopia sui piedi – questa volta – di Olivier Thill, anticipato sul più bello da Grandoni che sul successivo pallone ributtato dentro ripulisce di testa l’area di rigore.

I biancoazzurri non rinunciano a giocare la palla, rischiando anche l’uscita su situazione di rimessa dal fondo: splendida la giocata di Mularoni che fa scorrere il pallone tra le gambe per saltare l’avversario e ripartire, ma viene fermato in fallo laterale. Un rimessa che Golubevs assegna erroneamente al Lussemburgo e che porta ad un pericoloso calcio di punizione dal lato corto dell’area sammarinese: la battuta – sul secondo palo – intende servire Martins, su cui Fabio Vitaioli se la cava con tanta esperienza. Poco più tardi il fratello Matteo, recuperata palla sulla linea di metà campo proprio su Martins, cerca la conclusione a sorpresa ma l’impatto sulla sfera è tutt’altro che felice.

San Marino c’è: al 24’ sugli sviluppi dell’ennesimo calcio di punizione guadagnato da Matteo Vitaioli, Mularoni pesca Grandoni con un preciso cambio di gioco; il terzino del San Marino Calcio opera un traversone di prima intenzione, sena trovare però la fronte di alcun compagno. Sul fronte opposto, Sinani calcia dal limite trovando una deviazione che spiazza Benedettini e per poco non regala un facile tap-in a Martins – anticipato sul più bello da Fabio Vitaioli –. Situazione riproposta dal Lussemburgo con l’angolo battuto corto da Olivier Thill, capace di armare ancora il mancino di Sinani – stavolta fuori di un paio di centimetri alla destra del montante biancoazzurro –. Poco dopo la mezz’ora un altro paio di opportunità per il Lussemburgo, che legittima il vantaggio con l’occasionissima di Turpel, chiuso coi piedi da Benedettini, e con la combinazione sul centro sinistra che libera al diagonale Vincent Thill – fuori di un niente come il destro da lontano dell’omonimo Olivier –. Ci prova anche Martins al 38’, che recupera un pallone che Tomassini intendeva scaricare su Enrico Golinucci: la mezzala di colora conclude il coast-to-coast con un sinistro centrale che per un momenti sfugge dal controllo di Benedettini, che sventa in due tempi.

Nel finale di frazione c’è anche una ripartenza tre contro tre per San Marino, condotta da Fabio Tomassini: l’esterno del Pietracuta si fa 40 metri palla al piede, concludendo la sua sgroppata con un buon calcio di punizione guadagnato sulla trequarti. Peccato però che il direttore di gara lettone Golubevs decida che per il primo tempo basti così: i biancoazzurri rientrano negli spogliatoi sullo 0-1 con una prestazione in crescendo.

Performance in parte confermata anche nel secondo tempo, che la Nazionale di San Marino inaugura con un aggressiva partenza salvo concedere spazio alle spalle di Fabio Vitaioli che Turpel sfrutta in maniera incisiva fino all’ingresso in area di rigore, sparando fuori il pallone del potenziale 2-0. Raddoppio che nemmeno Olivier Thill riesce a concretizzare, calciando alto di poco una punizione da posizione centrale dai 20 metri.

Ben più distante il punto di battuta da cui San Marino sfiora il pareggio al 50’: la gran botta di Davide Simoncini si spegne di un soffio a lato, con Schon ad allungare in angolo impercettibilmente. Non per Morozovs che assegna il corner ai biancoazzurri sul quale è ancora il capitano ad andare vicino all’1-1 con un imperioso terzo tempo che termina sopra la trasversale. Il Lussemburgo non sta certo a guardare e torna a rendersi pericoloso con Vincent Thill: l’insidioso sinistro dal limite della seconda punta di casa viene alzata in corner da uno strepitoso colpo di reni di Benedettini.

Nel miglior momento biancoazzurro, l’imprevisto: Gasperoni va a contendere un pallone alto a Philipps all’altezza della linea di centrocampo. Golubevs giudica irregolare il modo in cui il capitano del Tre Penne va a contrasto aereo, ravvisandone un eccessivo lavoro coi gomiti: l’esito è il secondo cartellino giallo ai danni della mezz’ala sammarinese che lascia anzitempo l’incontro.

San Marino deve necessariamente arretrare di qualche metro e Varrella richiama Tomassini per buttare nella mischia Lunadei, che si posiziona largo a destra nel nuovo assetto sdoganabile come 4-4-1. Al termine dell’azione forse meno pericolosa, dall’acquisita condizione di superiorità numerica, il Lussemburgo trova il gol del raddoppio con Sinani che colpisce dalla distanza e – complice un rimbalzo a poca distanza da Benedettini – trae in inganno l’estremo biancoazzurro.

I biancoazzurri incassano il colpo e provano a far male al 69’ col lungo lancio per Matteo Vitaioli che da posizione invitante non riesce a girare verso la porta con l’esterno collo destro. E proprio da un pallone che il Lussemburgo sradica dai piedi dell’attaccante biancoazzurro, gli uomini di Holtz chiudono la contesa grazie a Vincent Thill che imposta e finalizza l’azione sfruttando l’assist invitante di Turpel per il 3-0.

Nonostante un terzo di gara con l’uomo in meno, San Marino continua a fare la propria partita senza snaturare l’impostazione tecnico-tattica richiesta dalla panchina: giocare il pallone. Condizione che ha portato a buone trame – pur in dieci contro undici – che non sono però valse a costruire situazioni realmente pericolose per Schon. Al Josy Barthel termina 3-0, esattamente come a Serravalle un mese fa: e l’amarezza forse è ancor maggiore, per non aver potuto giocarsela a pari effettivi fino alla fine.

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LUSSEMBURGO [4-4-2]
Schon; Jans (dal 68’ Bohnert), Chanot, Martins, Jänisch; O. Thill, Barreiro Martins (dal 67’ Da Mota), Philipps, Sinani; V. Thill, Turpel (dal 76’ Deville)
A disposizione: Moris, Kips, Mahmutović, Da Mota, Rodrigues, Carlson, Deville, Joachim
Allenatore: Luc Holtz

SAN MARINO [4-3-3]
Benedettini; Cesarini, F. Vitaioli, D. Simoncini, Grandoni (dal 76’ Palazzi); Gasperoni, E. Golinucci (dall’85’ A. Golinucci), Giardi; Mularoni, M. Vitaioli, Tomassini (dal 61’ Lunadei)
A disposizione: A. Simoncini, Zavoli, Mi. Battistini, Stefanelli, Della Valle, Brolli, Angelini
Allenatore: Franco Varrella

Arbitro: Aleksandrs Golubevs (LVA)
Assistenti: Jevgenijs Morozovs (LVA) e Raimonds Tatriks (LVA)
Quarto ufficiale: Aelksejs Spasjonnikovs (LVA)
Addizionali: Andris Treimanis (LVA) e Edgars Malcevs (LVA)
Marcatori: 4’ Turpel, 65’ Sinani, 73’ V. Thill
Ammoniti: Gasperoni, Grandoni
Espulsi: 54’ Gasperoni (doppia ammonizione)