UNA SERATA DELLO SPORT STORICA

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UNA SERATA DELLO SPORT STORICA

Il viaggio della Fiaccola olimpica giovedì 12 gennaio ha varcato i confini sammarinesi per raggiunge la sommità della Rocca e poi unirsi alla serata di Sportinsieme. E’ la seconda volta, dopo Città del Vaticano, che la torcia attraversa le frontiere italiane. Anche la Repubblica di San Marino, così, è stata avvolta dallo spirito olimpico aggiungendo un emozionante tassello al percorso in vista di Torino 2006. Il sacro fuoco di Olimpia, simbolo dei prossimi Giochi invernali, dall’8 dicembre illumina le bellezza dei paesi attraversati e ieri sera ha varcato i confini raggiunto per la prima volta nella sua storia il monte Titano. Il freddo pungente non ha impedito alle centinaia di tifosi dei valori di pace e fratellanza che le Olimpiadi rappresentano, di raggiungere la prima torre la Rocca, dove stringendosi in un caloroso abbraccio hanno accolto l’ingresso del tedoforo Nicola Ercolani che nell’ultimo tratto del percorso attraverso le vie della città, ha raggiunto la cima delle scale accendendo il tripode. Prima di lui, a sorreggere la fiaccola dalla Porta del paese, sono stati in sequenza il centauro Manuel Poggiali e l’ex juventino dell’era Platini, Massimo Bonini, ripresi in diretta televisiva su Rtv e dalle telecamere di Sky. Il tragitto è stato seguito anche dal pubblico raggruppato prima all’arrivo del convoglio di auto e moto di scorta alla fiaccola, che assieme agli atleti hanno raggiunto la sommità del monte. Il Comitato Olimpico ringrazia la folta cittadinanza che ha calorosamente accolto la Fiamma, accompagnandola nel suo percorso.
La luna piena ha contribuito a rendere ancora più affascinante la festante cornice della torre, per l’occasione preparata ad accogliere un grande spettacolo. Sul palcoscenico i massimi rappresentanti dello sport sammarinese, i Capitani Reggenti e il Segretario di Stato allo Sport Paride Andreoli. Nelle loro parole trapelava tutta l’emozione.
“Il movimento sportivo sammarinese e l’intero Paese sono orgogliosi e compiaciuti nell’accogliere la Fiamma olimpica in una delle tappa durante il suo affascinante percorso che la porterà a Torino, esattamente 50 anni dopo l’edizione italiana a Cortina D’Ampezzo – spiega il presidente del Cons (Comitato olimpico nazionale sammarinese) Angelo Vicini -. La pace di cui lo sport è messaggero rappresentata il valore più alto e affratellante”.
“Un grande riconoscimento – dice Andreoli – per un Paese che da sempre crede ai valori dello sport”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna ai Capitani Reggenti della lanterna che racchiude il fuoco acceso il 29 novembre a Olimpia, per la custodia fino al giorno successivo, quando la Fiamma riprenderà il proprio percorso.

SPORTINSIEME

La serata è poi proseguita con il gala di un anno di sport, arricchita dalla musica della San Marino Concert Band e dalla proiezione del filmato “Un anno di sport biancoazzurro”. La sala congressi del Kursaal era gremita di sportivi e appassionati in attesa della consegna delle medaglie e dei premi del Cons. In totale sono state 26 le medaglie riconosciute al merito sportivo, 5 le targhe date come riconoscimenti sportivi, 6 le buste consegnate come premio per i classificati del podio virtuale e 43 le medaglie assegnate agli sportivi per i risultati raggiunti ai Giochi dei piccoli stati d’Europa di Andorra e dei Giochi del Mediterraneo.

Durante la serata anche un lusinghiero fuori programma: il responsabile del Toroc ha donato al Cons la fiaccola olimpica disegnata da Pininfarina, consegnata nelle mani del Segretario generale Fabrizio Stacchini per esporre al Museo dello Sport.
Tra il pubblico erano seduti, oltre ai tre tedofori sammarinesi, i campioni olimpici di fama quali: Vincenzo Maenza, Alessandro Corona e Stefano Mei presentati dal loro portavoce, il giornalista di Mediaset Franco Ligas, sul palco per esporre il progetto solidale dell’associazione Nico (Nazionale italiana calcio olimpionici) di cui è vicepresidente Joseph Ragini, impegnata nei derby calcistici e dimostrazioni per la raccolta di fondi da destinare alla ricerca su una rarissima malattia (200 casi nel mondo) la Emoglobinuria parassistica notturna, che ha purtroppo colpito Maurizio Stecca, il pugile riminese olimpionico a Los Angeles.