IN SUDAFRICA PER NUOTARE SOGNANDO PECHINO 2008

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IN SUDAFRICA PER NUOTARE SOGNANDO PECHINO 2008

Due anni di dura preparazione all’Università di Pretoria, lontano da casa, in Sudafrica. Ma nel mirino del nuotatore sammarinese Emanuele Nicolini ci sono le Olimpiadi di Pechino nel 2008. “Voglio lavorare per ottenere il tempo necessario alla partecipazione con le mie forze”. Emanuele, 22 anni, è in cerca di riscatto dopo che un infortunio gli ha compromesso le gare ad Atene 2004 nei 400 stile libero. La partenza per il continente "nero" è stata fissata per il 15 di settembre e a parte la pausa per le feste natalizie, Emanuele ritornerà in Repubblica solo a maggio 2007, dopo di che completerà la seconda parte dell’allenamento a cavallo tra il 2007 e il 2008. Questa possibilità arriva grazie a un borsa di studio della Solidarietà Olimpica del Cio, destinata ad atleti promettenti e meritevoli. “Per me è stata fondamentale la qualificazione ad Atene, una bella vetrina poi sono stati anche i Giochi del Mediterraneo di Almeria 2005, dove ero in finale con atleti che hanno lottato per la medaglia l’anno prima alle Olimpiadi”. Certo che i Giochi olimpici rappresentano il sogno sportivo, è indimenticabile l’emozione che provi quando scendi in vasca con 50mila persone che ti applaudono anche se sei Emanuele Nicolini. Nel 2004 quando ho ottenuto il 3° tempo in batteria, sentire il mio nome pronunciato dallo speaker mi ha dato una sensazione da pelle d’oca, che un nuotatore non prova spesso come può accadere per un calciatore”.
L’allenamento di Emanuele consisterà in 3 ore di nuoto il mattino e 3 il pomeriggio, intervallate dello studio dell’inglese e dalla preparazione della tesi laurea in Scienze Giuridiche da discutere a Urbino il 15 dicembre. “Oltre ad allenarmi gareggerò per l’Università di Pretoria nel Campionato sudafricano. Credo che sarà un’esperienza per me unica e formativa, non soltanto dal punto di vista atletico, ma anche da quello umano, mi farà crescere come persona, sarà impegnativo stare fuori case e organizzarsi da solo: questo significa più libertà ma anche più responsabilità. La cosa che mi preoccupa di più è la lontananza dalla famiglia, dagli amici e dalle presone che mi hanno seguito nella preparazione in questi anni. Un po’ di paura poi c’è l’ho perché farò il professionista a tutti gli effetti, vista la mole di lavoro che mi aspetta, sarà dura all’inizio, ma sono un combattente, non mi devo preoccupare. Nuoterò con atleti famosissimi, come Roland Schoeman, il campione mondiale nei 50 farfalla a Montréal 2005 che ha vinto la medaglia d'oro con il nuovo record del mondo in 22"96, risultando il primo uomo a scendere sotto i 23 secondi. Mi sento come se un giocatore del San Marino calcio dovesse andare ad allenarsi con il Real Madrid, ma se mi hanno scelto questo mi gratifica”.