LE EMOZIONI CHE SOLO LO SPORT SA DARE: PRESENTATO IL LIBRO “TESTIMONIANZE OLIMPICHE”

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LE EMOZIONI CHE SOLO LO SPORT SA DARE:
PRESENTATO IL LIBRO “TESTIMONIANZE OLIMPICHE”

Due grandi sportivi, due olimpionici plurimedagliati: Valentina Vezzali e Jury Cechi sono stati gli ospiti d’eccezione della presentazione del 24 maggio di “Testimonianze Olimpiche”, il libro dei racconti sulle partecipazioni olimpiche degli atleti sammarinesi. A fare gli onori di casa il Presidente del Cons Angelo Vicini, a sul fianco il Segretario allo Sport Paride Andreoli, il Segretario di Stato all’Istruzione e Cultura Francesca Michelotti, il Presidente Onorario del Coe Mario Pescante, il presidente della Federazione Internazionale Ginnastica Bruno Grandi e Remo Raimondi, membro del Comitato Esecutivo del Cons coordinatore del progetto.
“Dovete essere orgogliosi della vostra organizzazione sportiva – introduce il suo intervento Pescante -: la bandiera di San Marino dalle Olimpiadi del 1960 ad oggi è stata vista sfilare da oltre 200 Paesi in tutto il mondo, una grande famiglia olimpica che non ha confini. Lo sport è fratellanza, unisce i popoli, oltrepassa le barriere: lo sport arriva dove ne la politica, ne la forza delle armi sono riusciti ad arrivare”. Anche Jury Chechi ricorda la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Sidney 2000 quando Corea del Nord e del Sud hanno sfilato insieme. “ Un esempio di fraternità che lo sport può contribuire a creare”.
Applauso prolungato per Valentina Vezzali, nelle sue parole traspare tutta la sua determinazione che le ha permesso di conciliare con successo i traguardi sportivi con la famiglia.
Molti gli interventi in sala degli sportivi presenti che si sono rivisti nei filmati proiettati nei maxi schermi: Roberto Tamagnini ricorda l’attentato di Monaco 1972 al quale i sammarinesi sono scampati per puro caso, Leo Marino Franciosi, come Tamagnini impegnato nel tiro a segno, riporta alla memoria i momenti più significativi di Messico 1968. Quasi una cabarettista Fernanda Faetanini nel raccontare la sua esperienza a Roma 1960: come Dino Crescentini è arrivata appositamente da Detroit per la presentazione. Emozionato anche il pilota Crescentini, che per scommessa è riuscito a gareggiare nel bob alle Olimpiadi di Lillehammer 1994, unica volta di un sammarinese nel bob, all’età di 47 anni. Aroldo Casali è il primo sammarinese a gareggiare a Roma nel ’60: “Durante la sfilata d’apertura camminavamo come se avessimo avuto le ali ai piedi, se nella vita potessi rivivere un’emozione sarebbe proprio questa”. A lui è stato consegnato il Decano, il riconoscimento come atleta sammarinese più anziano.
Il Cons ha rilasciato agli atleti un attestato di partecipazione alle Olimpiadi, inoltre gli atleti olimpici hanno autografato una copia di “Testimonianze Olimpiche”che sarà custodita nel Museo dello Sport e dell’Olimpismo di San Marino.