IVANO BUCCI L’ULTIMO SAMMARINESE IN GARA IN PISTA IL 18 AGOSTO NEI 400: “QUEST’OPPORTUNITÀ L’ASPETTAVO DA TANTO”

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IVANO BUCCI L’ULTIMO SAMMARINESE IN GARA
IN PISTA IL 18 AGOSTO NEI 400: “QUEST’OPPORTUNITÀ L’ASPETTAVO DA TANTO”

Sarà l’ultimo atleta della delegazione sammarinese a scendere in pista in queste Olimpiadi cinesi. Ivano Bucci gareggerà nei 400 metri piani in programma lunedì 18 agosto alle ore 9 locali, le 3 in Italia, sul tappeto rosso del National Stadium, lo stesso colossale impianto che ha ospitato la cerimonia d’apertura dei Giochi. Ore d’attesa per l’atleta biancazzurro alla sua prima esperienza olimpica e di preparazione al “Warm up track”, il campo di riscaldamento vicino lo stadio principale. Il 21enne ha un personale di 48”.07 ottenuto ai Mondiali di atletica lo scorso anno.

“In questi ultimi giorni ho lavorato molto sulla qualità dell’allenamento con prove di ritmi gara sui 200 e 300 metri (sveglia alle 5.30 del mattino per simulare il giorno della competizione), oltre a qualche esercizio di velocità sui 60-80-100 metri e prove di resistenza e potenziamento sui 500. Ho intervallavo i lavori con delle sedute di allungamenti, tecnica di corsa e andature mirate a smaltire il carico di lavoro”.

“Adesso sto benissimo, ma ho fatto fatica i primi giorni dopo l’arrivo a Pechino: smaltire il fuso non è stato difficile, il vero problema era il clima afoso, facevo molto fatica a recuperare dallo sforzo, fortunatamente dopo le piogge dei giorni scorsi le temperature si sono abbassate. Occorre anche abituarsi al cielo sempre grigio che crea un’atmosfera irreale”.

“La partecipazione all’Olimpiade la sto vivendo come un’esperienza che ho aspettato e desiderato tanto, e che per fortuna è arrivata. Ce l’ho messa tutta per esserci, ad Atene non avevo neanche 18 anni, ero troppo giovane e tra 4 anni chissà, per il momento ho colto l’attimo, in futuro si vedrà. Dal punto di vista atletico per me questi ultimi anni sono stati il massimo, una parabola ascendente meravigliosa, nel 2006 ho partecipato agli Europei di Goteborg, nel 2007 ai Mondiali di Osaka e adesso alle Olimpiadi, la massima competizione. Non posso che dire che le esperienze le ho fatte tutte, mi sento soddisfatto”.

“Al villaggio Olimpico si sente l’atmosfera dei Giochi, nelle altre gare arrivi in albergo e partecipi alla competizione, qui si vive il coinvolgimento, ti senti parte di un’organizzazione dove i volontari sono i primi ad essere entusiasti. Mi ha fatto effetto in questi giorni ad assistere alle batterie in cui, pur essendo delle qualificazioni e per giunta il mattino, gli spalti erano gremiti di pubblico: normalmente questo non succede”.

“Ho voglia di gareggiare sento un po’ il peso dell’attesa sono arrivato a Pechino dal 7 agosto, anche se questi giorni sono stati utili per ambientarsi. Oggi ho finito l’allenamento, adesso riposo fino alla gara e cercherò di rimanere tranquillo. Mi auguro di poter chiudere la spedizione olimpica sammarinese nello stesso modo positivo in cui è iniziata”.