Presentata la missione CONS in Liechtenstein

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Presentata la missione CONS in Liechtenstein

E’ un Angelo Vicini che gioca in attacco quello che ieri mattina ha presentato la missione sammarinese in Liechtenstein per l’edizione numero 14 dei Giochi dei Piccoli Stati d’Europa. Il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese ha spiegato, nel suo saluto alla stampa accreditata, come si sia speso in prima persona per spronare le Federazione a prepararsi al meglio e a presentarsi all’importantissimo appuntamento con la giusta tensione.
“Il mio è un mix di scaramanzia e voglia di vincere –spiega il Presidente del CONS- ho chiesto alle Federazioni impegnate in Liechtenstein di dare il massimo e di presentare atleti pronti a sfide di tale importanza. L’ho fatto perché voglio una prestazione all’altezza ma anche perché mi sono posto nei loro confronti nello stesso modo due anni fa e i risultati sono venuti. Non è mia intenzione spremere più del dovuto le Federazioni e gli atleti ma voglio che credano in questo importantissimo impegno sportivo”. Vicini non si è espresso a numeri sulle medaglie o sul medagliere ma ha spiegato: “Ho un’idea di come potrebbe andare a finire, conosco gli atleti e in linea di massima anche gli avversari. Non sparo numeri ma vi dico che sono ottimista. Non aspettiamoci le medaglie di Cipro –ha proseguito il Presidente- non sono previste dal programma vela, ginn astica, pallacanestro e soprattutto tiro a volo. Non parteciperemo al torneo di beach volley per infortunio di uno dei fratelli Tabarini e per gli impegni personali dell’altro, non avremo atleti di alto livello tecnico che in passato sono stati garanzie di medaglie ma possiamo vantarci per l’alto numero di giovani del nostro gruppo. I numeri parlano chiaro, la delegazione di quest’anno è composta da 25 atleti in meno rispetto al 2009 e oltretutto i podi saranno da spartire con una concorrente in più, il Montenegro. Non dimentichiamo poi che il Liechtenstein è sempre arrivato alle nostre spalle nel medagliere delle ultime edizioni ma in casa propria vorrà assolutamente riscattarsi e punterà ad un numero di medaglie di molto superiore a quello della media delle 13 edizioni precedenti”.
Vicini ha poi fatto una panoramica sulle diverse discipline spiegando: “Il ciclismo ha una delegazione nella quale crediamo tanto, l’atletica quest’anno può dimostrare tutta la sua crescita. Il judo ha un paio di atleti di alto livello –ha proseguito il Presidente- la pallavolo non ci ha mai tradito, il nuoto e il tennis si presentano con delegazioni costruite con il giusto mix di giovani e veterani. Il tennistavolo non presenterà atleti che in passato hanno vinto tanto ma ha un gruppo di giovani che possono ben figurare così come il tiro a segno. La novità è lo squash, una disciplina tutta da scoprire anche per noi”.
E se la battaglia vera è quella sui campi di gara del piccolo principato alpino c’è un’altra sfida che San Marino non vuole perdere, è quella per l’assegnazione dei Giochi dei Piccoli Stati del 2017. Nell’incontro con i Capitani Reggenti di lunedì sera, Vicini ha annunciato la volontà di presentare la candidatura sammarinese per ospitare sul Titano l’edizione 2017 dei Giochi aprendo così il terzo ciclo della manifestazione nata proprio da un’intuizione sammarinese nel 1985.
“Vorremmo essere noi ad ospitare per primi sul nostro territorio tre edizioni dei Giochi dei Piccoli Stati poiché siamo stati noi ad inventarli nel 1985 e siamo stati noi a dare il via al secondo ciclo nel 2001. Oltre al prestigio che questo può comportare –prosegue il Presidente del CONS- è importante anche perché vorremmo essere noi a dettare le linee guida di questa nuova era. Se la prima è stata basta sull’impiantistica e sul miglioramento delle strutture e dell’organizzazione e la seconda è stata invece dedicata alla cura della preparazione sportiva e alla crescita in termini di risultati la terza potrebbe essere quella della vivibilità, del perfezionamento nelle varie spigolature logistiche, dell’ecosostenibilità, di tutti quelle caratteristiche che potrebbero portare l’evento ad essere apprezzato non solo per lo sport. Baseremo la nostra can didatura sulle walking distance, ovvero sulla possibilità che offre il centro sportivo di Serravalle di raggiungere ogni impianto a piedi. Per riuscire in questo sarà necessario costruire la nuova tribuna dello stadio con gli impianti e le palestre sottostanti. Pensate cosa succederebbe nell’area di Serravalle se i 1000 atleti dei Giochi potessero incrociarsi ogni giorno senza differenza di discipline per una settimana, pensate allo scambio culturale, alla gioia che questo darebbe…”
“E’ un progetto che merita stima quello del Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, un progetto che le istituzioni sostengono a pieno”. Sono le parole del Segretario di Stato Fabio Berardi che presentatosi in conferenza stampa con la divisa degli atleti regalatagli il giorno precedente parla, così come Vicini, di due obiettivi. Quello di ben figurare sul campo e quello di “portare a casa” l’organizzazione dei Giochi 2017.
“Sarò in Liechtenstein al fianco dei ragazzi –ha detto Berardi- lotterò e soffrirò con loro, è per questo che oggi mi sono anche messo la loro divisa. Ho avuto modo di vivere i Giochi dei Piccoli Stati a Cipro e devo dire che le emozioni che mi sono arrivate sono state davvero forti. Ricordo –ha raccontato- quando premiai con l’oro Simona Muccioli. Ero più emozionato di lei. Mi aspetto che i ragazzi percepiscano positivamente le attese che San Marino ripone in loro e che scendano in campo per dare il massimo. Sappiamo tutti che sarà difficile eguagliare il risultato del 2009 ma sappiamo anche che per essere soddisfatti della nostra prestazione dovremo almeno provarci”.
Il Segretario Berardi accompagnerà i Capi di Stato nei primi giorni della missione in Liechtenstein e sarà sugli impianti per seguire il gruppo: “Vorrei che percepiscano tutti la vicinanza delle istituzioni”. Il Segretario per lo sport ha parlato anche della candidatura per i Giochi del 2017: “Ne ho già parlato recentemente con il mio omologo a Malta –ha detto- ed ho incassato il suo appoggio, credo che i Piccoli Stati debbano fare quadrato fra loro cominciando proprio dal non ostacolare chi ha proposte interessanti come la nostra. Sono certo che San Marino andrà a medaglia anche in questa competizione…”.
Parole caute quelle di Bruno Gennari, il Capo Missione scelto dal Comitato Esecutivo per i Giochi del 2011 sa che pesa sulla spedizione in Liechtenstein il risultato del 2009: “Non possiamo pensare di tornare dal Liechtenstein –ha spiegato- con le stesse medaglie con le quali siamo tornati da Cipro. Il Presidente Vicini ha perfettamente spiegato come siano molto diversi i fattori sul quale contare. Questo –ha proseguito Gennari- non può significare che andiamo la senza entusiasmo, anzi, io ho la sensazione che il gruppo si sia preparato al meglio. Devo ringraziare il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese che mi ha dato questa opportunità e coloro che hanno lavorato con me in questo periodo di preparazione, cercherò di non deluderli”.