Pretelli beffata per 17 centesimi

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Pretelli beffata per 17 centesimi

17 centesimi di secondo dividono Martina Pretelli dal passaggio del turno nella gara dei 100 metri femminili delle Olimpiadi di Londra 2012. Martina Pretelli ha chiuso in 12”46 la propria batteria preliminare finendo terza a 20 centesimi dalla Colley (Gambia) mentre la guineana Wisil ha chiuso davanti a tutte.
Per Martina Pretelli la grande beffa del dodicesimo posto finale in un round nel quale si qualificavano le migliori 10. All’Olympic Stadium di Stratford il pubblico ha riempito ogni seggiolino dalla prima mattina ma il tifo di un pubblico esaltato come mai per questi Giochi Olimpici non è bastato. C’è grande amarezza per un risultato che sarebbe potuto essere di certo migliore se, nella batteria numero 4 alla quale ha preso parte, il vento avesse spirato a favore delle atlete come nelle prime tre (+0.9m) e non contrario come invece è accaduto (-1.6m). Martina Pretelli paga inoltre i conti di una tendite che per troppo tempo l’ha tenuta lontana dalle piste mentre come ha spiegato con precisione il tecnico Alberto Andrucziewicz, la prestazione tecnica è stata superiore alle aspettative in partenza e nei primi 60 metri di gara mentre nel finale qualche cosa non è andato come ci si sarebbe aspettato.

Alberto Andrucziewicz (tecnico): “Non possiamo negare che ci aspettavamo tutti qualcosa di più ma non solo da Martina, anche dalla fortuna. Le ragazze della batteria 4 hanno corso tutte contro vento con due metri a loro sfavore rispetto a quelle delle altre tre batterie. Un vero peccato perché le altre atlete hanno ottenuto tutte il loro record personale mentre nella batteria di Martina i risultati sono molto alti. Quando un obiettivo sfugge però per così pochi centesimi di secondo è inutile cercare giustificazioni, l’unica cosa da fare è applaudire Martina e ringraziarla per avere dato tutto”.

Martina Pretelli: “Era la mia prima Olimpiade e volevo chiaramente fare qualcosa in più ma purtroppo è andata così, quest’anno al tendinite mi ha frenato, lo scorso anno corsi 25 gare, quest’anno sono riuscita a correrne solamente 3. Ovviamente questa cosa l’ho pagata cara. Peccato perché i test ci dicevano che la possibilità di abbassare il mio personale c’era. Il vento poi…”