LUSSEMBURGO 2013 - Finale amarissimo per il Tiro a Volo

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LUSSEMBURGO 2013 - Finale amarissimo per il Tiro a Volo

Dalla finale di trap maschile arriva un verdetto amarissimo per Manuel Mancini e Stefano Selva. Già in mattinata i due sammarinesi non avevano sparato al meglio, anche a causa delle condizioni meteorologiche ben diverse da quelle d ieri, staccando la qualificazione alla finale con un 120 e un 118 su 125. La nuova formula della finale prevede l'azzeramento di quanto fatto in qualifica e 15 piattelli da polverizzare con un solo colpo a disposizione. Selva e Mancini partono bene, commettendo un errore nei primi tre piattelli ma poi prosegueno senza intoppi. Selva, però, dopo 6 piattelli colpiti di fila, commette sette errori consecutivi e chiude con 7/15, sesto, è fuori dagli spareggi per la medaglia.
Mancini, invece, con 10/15 si gioca la medaglia di bronzo con il lussemburghese Sosa, mentre la finale per l'oro è tutta di Cipro con Mylonas (12/15) e Sophocleous (11/15) opposti.
Nella finale per il bronzo Mancini parte alla grande, colpendo 12 piattelli senza commettere un errore, mentre il lussemburghese ne sbaglia due. Sembrava fatta, ma Mancini manca il 13° e l'ultimo piattello, invece Sosa non commette più errori e si va allo shoot off per assegnare la medaglia. Al primo piattello l'atleta di casa non fallisce, mentre per Mancini è subito errore. E' un 4° posto pieno di rammarico per il sammarinese.
Anche la finale per l'oro finisce allo shoot off dopo che i due ciprioti chiudono i 15 piattelli sul 10 pari. Vincerà Mylonas.

Manuel Mancini: “Ho buttato via una medaglia a causa dell'inesperienza. Mi dispiace tanto. L'oro e l'argento erano alla nostra portata ma arrivato a questo punto anche il bronzo sarebbe andato bene. Sarà per la prossima volta. Purtroppo ho pagato la mancanza di finali. Il livello della gara era molto alto e a livello emotivo l'ho sentita più di una Coppa del Mondo perché ci tenevo a fare bene”.

Stefano Selva: “Oggi non ero in una delle mie giornate migliori, fisicamente non stavo molto bene, ma questa non vuole essere una scusa. Nella difficoltà non ho saputo reagire. La delusione è grande perché venivo da ottimi risultati e da un'ottima preparazione. Questo risultato è difficile da digerire. Non credo di essere stato penalizzato dalla nuova formula della finale, anche se non l'avevamo mai provata. Di piattelli ne ho sparati tanti, anche ad un solo colpo, non può essere una giustificazione. Ci riproveremo ai Giochi del Mediterraneo, con una mentalità diversa e sperando di trovare motivazioni più forti. Ai Giochi dei Piccoli Stati non sono mai andato benissimo, speravo di sfatare il tabù questa volta e di portare a casa una medaglia per San Marino”.

Serafino Carlini (Tecnico): “Non so che dire se non che qui è iniziata la mia avventura 25 anni fa, con la vittoria di un Gran Premio, e qui finisce perché non sono più in grado di tenere in mano i ragazzi. Sono crollati. Speravo almeno in una medaglia da questa finale, la delusione è tanta”.