MERSIN 2013 - Bronzo per Alessandra Perilli!

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MERSIN 2013 - Bronzo per Alessandra Perilli!

ERDEMLI – Al nuovissimo stand di tiro a volo di Erdemli (ad un’ora d’auto da Mersin) Alessandra Perilli conquista un’importantissima medaglia di bronzo nella gara femminile di tiro a volo, specialità trap. L’atleta sammarinese si prende una bella rivincita sulla francese Racinet che a Londra le aveva soffiato la medaglia al barrage e che in Turchia esce invece sconfitta dalla finalina per il terzo e quarto posto che nel nuovo sistema “play off” ha preso il posto della serie “ad una canna” del vecchio regolamento. Quinto posto per Arianna Perilli, sorella maggiore di Alessandra, eliminata allo spareggio, proprio dalla Recinet, nella prima selezione finale.
Nelle qualifiche, dopo 75 piattelli, le due sorelle erano appaiate al secondo posto con 70 centri alle spalle della spagnola Fatima Galvez. Jessica Rossi, che alla fine vincerà l’oro è riuscita invece ad accedere all’ultimo atto della competizione solamente attraverso lo spareggio con l’atleta di Cipro.
Nella prima fase della finale (sei atlete in gara, quinta e sesta eliminate, quarta e quinta in gara per il bronzo e prima e seconda in gara per oro e argento) Alessandra Perilli ha chiuso al quarto posto mentre Arianna Perilli si è piazzata quarta pari merito con la francese Racinet. Lo shoot off ha poi premiato la francese (la Perilli ha sbagliato il primissimo piattello) ed ha negato a San Marino una finale in famiglia.
La gara è proseguita con la sfida fra Arianna Perilli e Dauphine Racinet vinta questa volta dalla sammarinese che con un 15/15 si è potuta mettere al collo il suo secondo bronzo ai Giochi del Mediterraneo dopo quello di Pescara 2009.
Nello scontro per l’oro Jessica Rossi ha battuto per un piattello Fatima Galvez.

In mattinata anche gli atleti della squadra maschile Stefano Selva e Manuel Mancini hanno sparato a 75 piattelli, domani, la loro qualificazione proseguirà con due ulteriori serie da 25. Al momento Manuel Mancini è in testa alla gara con 75/75 mentre Selva è all’ottavo posto con 72/75. Anche per gli uomini, l’eventuale finale (alle 16 locali) si disputerà secondo i sistemi del nuovo regolamento.

Alessandra Perilli: “Sono molto felice, quando sono andata alla finale per il terzo posto ho pensato allo shoot off di Londra e mi sono detta che non mi sarei fatta fregare un’altra volta.
Potevo forse fare qualcosa in più, mi sarebbe piaciuto giocarmi l’oro ma purtroppo nello scontro a sei non sono andata benissimo. Il nuovo regolamento non è bellissimo ma è uguale per tutte, sappiamo bene che se Jessica Rossi entra in finale poi arriva molto in avanti, oggi ha rischiato di stare fuori ma poi ha dimostrato quanto vale e va bene così.
Mi dispiace un po’ per Arianna, mi sarebbe piaciuto giocare contro mia sorella”.

Arianna Perilli: “Ci sono andata vicino, peccato perché fino a metà della finale ero prima, sparavo molto bene, poi ho perso il tempo e in questo sport, soprattutto quando si spara ad una sola canna se si perde il tempo si è subito fuori. Sono felicissima per Alessandra che si meritava questa rivincita dopo Londra. Ora abbiamo tante gare importanti davanti, tutte da affrontare insieme, sono certa che ne vedremo delle belle”.

Maurizio Agostini (coach): “Dico la verità, ad un certo punto ci avevo fatto la bocca… Speravo in due medaglie e speravo anche nei metalli più preziosi ma d’altra parte questo è il nostro sport, basta un nulla perché le cose cambino. Resta comunque la grande soddisfazione della medaglia di Alessandra che è una garanzia, mi fa davvero molto piacere vederla sul podio”

Giuliano Toccaceli (coach): “Oggi abbiamo visto che cosa può succedere con questo nuovo regolamento che azzera i punteggi dopo le qualificazioni. Chi è entrato in finale con il sesto punteggio si è trovato a giocare per la medaglia d’oro contro chi era entrato con il punteggio migliore. Non sappiamo perché ma purtroppo ogni tanto se ne escono con queste invenzioni…
Il risultato di Alessandra resta un risultato storico, importantissimo. Posso dire la verità? Volevo due medaglie ma sono ugualmente felice perché ho la certezza di avere in squadra due talenti unici nel loro genere”.