MERSIN 2013 - Mancini chiude 6° la finale di trap dopo un 125/125 in qualifica

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MERSIN 2013 - Mancini chiude 6° la finale di trap dopo un 125/125 in qualifica

ERDEMLI – Si è conclusa senza la celebre “ciliegina” la prova strepitosa di Manuel Mancini nella gara di trap maschile dei Giochi del Mediterraneo. Il tiratore ha infatti chiuso le qualifiche con 125 piattelli infranti su 125, ovvero il più alto punteggio possibile. In finale però, Mancini, ha commesso qualche errore di troppo e si è dovuto accontentare del sesto posto. La medaglia d’oro è andata all’italiano Pellielo che ha battuto il connazionale Fabbrizi (ospite di San Marino Sportinsieme Awrads 2013). Il bronzo è andato all’olimpionico di Londra, il croato Cernogoraz.
Stefano Selva, l’altro tiratore sammarinese in gara era rimasto fuori dalla finale con il punteggio di 119/125.
Mancini, il prossimo 27 giugno, tornerà in gara, sempre ad Erdemli, per la competizione del double trap.

Manuel Mancini: “Sono molto dispiaciuto per la finale ma purtroppo posso prendermela solamente con me stesso perché i primi due errori li ho commessi per una sbagliata posizione sul fucile, un errore che ero riuscito ad evitare nelle qualifiche ma che mi ha punito nel momento decisivo. Resta lo strepitoso record della qualifica che mi rende molto felice e che segna un punto importante della mia carriera, peccato non essere riusciti a completare l’opera. Con i nuovi regolamenti, che non ti permettono di portarti in finale il bagaglio che ti sei conquistato nelle qualifiche la punizione è molto severa ma d’altra parte questo è il nostro sport…”

Gian Primo Giardi (Presidente del CONS): “E’ ovvio che quando si ha un atleta in finale si pensa sempre all’obiettivo più importante e quindi alla medaglia, ma purtroppo non è scontato, non può esserlo quando in pedana ci sono avversari che hanno messo al collo medaglie olimpiche e ori mondiali, mostri sacri che noi abbiamo sfidato con un ragazzo giovane alla sua prima vera finale internazionale. Resta la prestazione record di Manuel Mancini nella qualificazione, un risultato che dimostra tutte le qualità del ragazzo. Ce ne andiamo dal tiro a volo con una medaglia e tre finali, non male direi. Il mio grazie e le mie congratulazioni vanno a tutta la squadra e agli atleti del tiro a volo così come già, nei giorni precedenti ho ringraziato gli atleti delle altre discipline che hanno già gareggiato. Un pensiero particolare, permettetemelo, è per Alessandra Perilli che regala sempre emozioni uniche e che ancora una volta ha dimostrato tutto il suo valore”.