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Matteo Cecchinato vince il San Marino Open

C’è la firma di Marco Cecchinato sull’edizione 2013 del “San Marino Open” (montepremi 75.000 dollari + ospitalità): il tennista di Palermo, 21 anni a fine settembre, nell’atto conclusivo del torneo ha superato 6-3 6-4 Filippo Volandri
sul Centrale di Montecchio cogliendo il risultato più importante della sua carriera fin qui.
Un successo che, oltre all’assegno da 9200 euro, gli frutta la bellezza di 100 punti Atp, gruzzoletto che dovrebbe consentirgli un balzo di quasi cento posizioni nella classifica mondiale, mentre il quasi 32enne livornese farà rientro nei top 100 del ranking (probabilmente n.98, era 102 questa settimana).
Dopo aver eliminato giocatori meglio quotati di lui come il ceco Mertl, l’olandese Huta Galung (n.7 del seeding), il ceco Vesely (81 Atp e terza forza del torneo), il tedesco Jan-Lennard Struff, n.103 del ranking e quinta testa di serie, il siciliano ha completato l’opera, con un percorso netto da settimana indimenticabile, da favola, onorando al meglio la wild card concessagli dagli organizzatori e pareggiando il conto nei testa a testa con il toscano, impostosi 6-3 6-0 a fine aprile nelle qualificazioni del torneo Atp di Bucarest.
Nel primo set Cecchinato toglie la battuta all’avversario al 4° game (3-1) approfittando di un doppio fallo e poi chiudendo il game con una risposta vincente lungolinea di rovescio. Il siciliano arriva ad ottenere anche una palla break per il possibile 5-1, annullata da Volandri per il 4-2, ma l’allievo di Cristian Brandi teneva a zero il servizio (5-2), poi si concentrava sul suo successivo turno di battuta e chiudeva la frazione con un passante lungolinea di dritto.
L’inerzia non cambiava neppure nella seconda partita, che vedeva il siciliano piazzare il break al 3° game (2-1), quando poi al cambio campo l’allievo di Fabrizio Fanucci richiedeva l’intervento del fisioterapista per un massaggio al collo e alla spalla destra. Cecchinato non perdeva concentrazione e lucidità, specie nei propri turni di battuta, conservando il preziosissimo vantaggio. Poi sul 5-4, dopo un doppio fallo iniziale del siciliano, l’ex numero uno azzurro sbagliava una risposta e quindi sul 30-15 affossava in rete uno smash. E il giovane avversario chiudeva nel modo migliore, con un ace centrale, inginocchiandosi braccia al cielo dopo 1 ora e 10’ con un urlo di gioia.
“E’ stata una grandissima settimana per me – le prime parole della rivelazione, che scrive il suo nome nell’albo d’oro dieci anni dopo il conterraneo siciliano Alessio Di Mauro – e per questo mi sento di ringraziare il mio allenatore Cristian Brandi e il mio preparatore atletico Umberto Ferrara. Il lavoro che stiamo svolgendo sta pagando in termini di continuità quest’anno. E un grazie va anche agli organizzatori per la wild card che mi hanno assegnato, come pure al pubblico che mi ha sostenuto fin dai primi incontri. Filippo ha dato tanto all’Italia del tennis, è stato bello misurarmi con lui questa sera”.
Volandri si è complimentato con il rivale, non accampando scuse per il piccolo problema fisico parlando durante la cerimonia di premiazione (presenti i Segretari di Stato allo sport e al turismo, Matteo Fiorini e Teodoro Lonfernini). “E’ doveroso congratularsi con Marco per come ha giocato tutta la settimana e anche in questa finale – ha sottolineato ‘Filo’ – Io fin dai primi turni ho faticato ma devo comunque ringraziare tutti coloro che mi hanno incitato, in particolare il mio angolo di tifosi che già da alcuni anni mi sostiene con calore”.