La Federgolf alla scoperta dell’Islanda

FEDERAZIONI

La Federgolf alla scoperta dell’Islanda

Come per le future Olimpiadi di Rio de Janeiro il golf approderà per la prima volta ai Giochi dei Piccoli Stati 2015 in Islanda e, per non lasciare nulla di intentato, la Federazione Golf coi propri giocatori, ha effettuato dal 21 al 26 giugno un’uscita di preparazione e soprattutto di verifica del campo e delle condizioni atmosferiche in cui si giocherà nel 2015. Nel golf è fondamentale conoscere il tracciato di gara e le condizioni in cui si è chiamati a giocare; occorre allenarsi sul tipo di gioco giusto considerando che ogni campo da golf è diverso e le condizioni climatiche, il vento in particolare, incidono tantissimo. Il gruppo era composto dai tre giocatori che al momento potrebbero partecipare ai Giochi, ma il team definitivo, su una rosa di sei giocatori, si sceglierà solo ad aprile 2015 dopo la verifica del raggiungimento della qualifica in base ai minimi CONS e tabelle punti preparate dalla FSG. I giocatori Casey Calmi, il professionista sammarinese proveniente da New York (ha già partecipato per San Marino ai giochi del Mediterraneo di Pescara), Tommaso Soragni e Marco Pelliccioni erano accompagnati, a spese proprie, dal responsabile della squadra Remo Raimondi, dal Presidente della FSG Emanuele Vannucci e dal Vice Giulio Caramaschi oltre ad altri due amici golfisti. Quattro giorni pieni di trasferta, di cui due in cui è stato possibile giocare in condizioni discrete solo con vento, un terzo giorno con vento e pioggia mentre il quarto è stato impossibile giocare perché il campo era chiuso per maltempo.
L’Islanda si è presentata con tutte le sue difficoltà: campo particolare con alcune buche molto delicate, per il disegno e gli ostacoli, per ogni giocatore e condizioni climatiche avverse. Il vento, il freddo e la pioggia hanno reso difficile il gioco ma la trasferta serviva proprio a questo e i giocatori ora sono in grado di affrontare la preparazione al meglio, consapevoli delle difficoltà che comporta il passare da 30 gradi a 10 gradi.
Il campo di Korpa è un impianto discreto, molto diverso da quelli che si possono trovare in Italia; ha 36 buche di cui 9 sul mare molto belle e panoramiche, anche se al momento non sono state scelte per disputare la gara che, invece, dovrebbe essere sulle altre 18 buche che probabilmente favoriranno i giocatori dell’Islanda. Islanda che potrà selezionare la propria squadra tra i 60 giocatori professionisti su migliaia di tesserati (non a caso ci sono 54 campi da golf).
L’esito della trasferta si può considerare positivo e il team di San Marino ce la metterà tutta per ottenere un buon risultato ai Giochi 2015.