A Pechino l'assegnazione delle Olimpiadi invernali 2022

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A Pechino l'assegnazione delle Olimpiadi invernali 2022

Nel corso della 128a Sessione del CIO a Kuala Lampur, si è tenuta oggi la votazione per assegnare l'organizzazione delle Olimpiadi Invernali 2022. A vincere, per una manciata di voti, è stata la città di Pechino, che diventa così la prima città nella storia olimpica ad organizzare i Giochi sia estivi che invernali, dopo il successo dei Giochi Olimpici del 2008.
Una vittoria non schiacciate: Pechino, infatti, ha raccolto 44 voti contro i 40 della rivale kazaka Almaty.
Alla corsa per i Giochi del 2022 partecipavano sei città ma Oslo, Stoccolma, Cracovia e Leopoli si erano ritirate per motivi economici e politici.
A giocare a favore di Pechino, le infrastrutture più moderne e una rete di trasporti ad alta velocità che permetterà gli spostamenti degli atleti in tempi rapidi, nonostante le grandi distanze. Alcuni impianti che potrebbero essere realizzati per ospitare le gare sorgeranno infatti a 200 chilometri dalla capitale cinese. Pechino ha promesso soprattutto impegno sul versante della protezione ambientale. Ha convinto anhe il bilancio degli investimenti previsti, che ammonterebbe a circa un miliaado e mezzo di dollari, il che renderebbe i Giochi cinesi molto meno costosi di quelli passati. E' stato inoltre assegnato un utilizzo post-olimpico a tutti i siti permanenti, in modo da garantire che gli investimenti relativi Giochi producano benefici per molti anni a venire.
I Giochi del 2022 si terranno nel mese di marzo durante il Capodanno cinese. L’Asia orientale si appresta dunque ad organizzare tre Giochi consecutivi: Pyeongchang, in Corea del Sud ospiterà infatti i Giochi invernali 2018 e Tokyo le Olimpiadi estive 2020.