DANIELA DEL DIN: LA MEDAGLIA RESTA UN SOGNO

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DANIELA DEL DIN: LA MEDAGLIA RESTA UN SOGNO

“One World One Dream” recita lo slogan delle Olimpiadi che a Pechino echeggia ovunque. Un unico sogno per un’atleta, e per una nazione, lo era anche vincere la prima medaglia per San Marino. L’obiettivo sfugge a Daniele Del Din che oggi non è riuscita ad aggiudicarsi il podio nel trap femminile. Agguantare quel sogno sarebbe stato possibile, la tiratrice sammarinese partiva tra le favorite, da circa un mese è salita in vetta alla classifica mondiale e i pronostici di Sport Illustrated le assegnavano un bronzo. Lei paladina sportiva di un piccolo Paese, nella storia biancazzurra c’è già entrata, ma poteva farlo con la gloria di prima medagliata a un’olimpiade. Qualcosa non è andato la prestazione della Del Din è stata al di sotto delle proprie potenzialità, il palcoscenico delle Olimpiadi genere tensione e forse non è riuscita a trovare la necessaria concentrazione: la gara della Del Din è iniziata alle 9 al Beijing Shooting Range Ctf in una giornata insolitamente fresca per Pechino, era la terza della prima delle quattro squadre, 20 le atlete in totale. Tre round da 25 piattelli con due colpi in canna da disputare per le qualificazioni, alla fine dei quali si è stilata la lista delle 6 finaliste.
La Del Din non è partita bene già nella prima manche, colpendo solo 20 piattelli su 25, non è andata meglio, o sufficientemente bene considerato il calibro delle avversarie, nel secondo con 21 centri. Nel terzo turno ormai solo un miracolo poteva risollevare le sorti della gara, anzi neanche un 25 secco avrebbe potuto qualificare la sammarinese alla finale del pomeriggio. Alla fine i piattelli colpiti anche nel terzo round sono stati 21, per uno score di 62. Niente da fare per la sammarinese, in finale ci sono andate la giapponese Yukie Nakayama (67) la lituana Daina Gudzineviciute (69) la statunitense Corey Cogdell (69) la kazaca Elena Struchaeva (69), la finlandese Satu Makela-Nummela (70) e la slovacca Zuzana Stefecekova (70). L’oro è andato alla Makela-Nummela, l’argento alla Stefecekova e l’argento alla Cogdell; settima l’italiana Deborah Gelisio e quindicesima la Del Din.
“Lei si è impegnata fino all’ultimo – commenta il Presidente del Comitato Olimpico Sammarinese, Angelo Vicini - non ha trovato la giornata fortunata. Non è partita bene, in questo tipo di gara non c’è occasione per recuperare. Forse ha accusato l’emozione della prima partecipazione olimpica, anche se è abituata a gareggiare in competizioni internazionali i Giochi esercitano un fascino particolare e questo può darsi che abbia inciso. Vorrà dire che dovrà impegnarsi ancora per altri 4 anni, questo glielo abbiamo già detto, l’aspettiamo a Londra 2012”.