RIO 2016, delusione dal tiro a volo

NEWS

RIO 2016, delusione dal tiro a volo

RIO DE JANEIRO - Si chiude tra le lacrime la spedizione a Rio di Alessandra e Arianna Perilli. Le due sorelle del tiro a volo sammarinese, entrambe qualificate ai Giochi 2016, non riescono a sparare sui livelli abituali e dicono addio al sogno di una medaglia olimpica. All’Olympic Shooting Centre di Deodoro si comincia alle 9, sugli spalti c’è tanto pubblico. A seguire le sammarinesi arrivano anche i Capitani Reggenti Gian Nicola Berti (ex tiratore) e Massimo Andrea Ugolini con la divisa della squadra. Assieme a loro il Segretario di Stato Lonfernini e i dirigenti del CONS. La gara olimpica è fortemente condizionata dal vento che soffia sullo Shooting Centre, a tratti la sensazione è che le competizioni non possano svolgersi regolarmente. I punteggi medi sono molto bassi.
Apre le danze Arianna Perilli in pedana alle 9 sul campo centrale accanto all’oro in carica Jessica Rossi (ITA). La sammarinese parte bene, poi accumula un paio di errori e chiude a quota 21/25. La segue a ruota, sullo stesso campo, la sorella Alessandra che fa leggermente meglio (22/25). La seconda serie, sparata sul più periferico campo 3 si chiude con il recupero di Arianna (23/25) e il bis di Alessandra (un altro 22/25). Al termine dei primi 50 piattelli le due sammarinesi sono a quota 44 e virtualmente ad un solo piattello dalla finale. Purtroppo nella terza serie accade quello che nessuno vorrebbe accadesse, le sammarinesi crollano e chiudono con 21/25 Arianna e addirittura con 19/25 Alessandra. Il risultato finale dice che Alessandra Perilli ha chiuso la gara olimpica al 16esimo posto con 63 piattelli colpiti su 65 mentre leggermente meglio ha fatto Arianna che si piazza 11esima con 65/75. Per accedere alla finale olimpica (via shootoff) serviva un 67/75, risultato nelle corde di entrambe le atlete. Grande rammarico da parte delle protagoniste, del CT Luca Di Mari, del Capo Missione Andrea Benvenuti e dei dirigenti CONS; è fondamentale ora riordinare le idee e lavorare in vista dei prossimi obiettivi.

Alessandra Perilli: “Sono profondamente delusa, sono molto dispiaciuta per come è andata. Ci credevamo, abbiamo lavorato tanto e, secondo me, molto bene. Sono amareggiata. Il vento sicuramente ci ha condizionato ma le condizioni meteo valgono per tutte le concorrenti. Peccato perché soprattutto nella seconda serie mi sono distratta un paio di volte a causa del malfunzionamento del microfono e del rumore delle cose che cadevano e rotolavano dietro di noi. Difficilmente però riesco ad analizzare quello che è successo con lucidità e a spiegarmi cosa non ha funzionato. Sono solo molto dispiaciuta ma anche determinata a rimettermi in gioco e a guardare avanti”.

Arianna Perilli: “Una delusione cocente, abbiamo lavorato tre anni per venire qui e fare un risultato memorabile. Non dico fosse facile ma avevamo tutte le carte in regola per riuscirci. Potevo fare meglio. Non so che cosa non abbia funzionato ma sicuramente mi sono portata dietro un errore tecnico che mi perseguita e che non riesco a evitare. Se ci riproverò un’altra volta? Non lo so, ci ragioneremo”.

Luca Di Mari: “Non possiamo dire di aver gettato al vento tre anni di lavoro nonostante la profonda delusione che oggi tutti viviamo. E’ dura, durissima ma le sconfitte fanno parte del gioco e del percorso. Non abbiamo sicuramente raccolto quello che abbiamo seminato. Il vento un pochino ha condizionato, non tanto perché era forte quanto perché era molto variabile e a raffiche. Resto comunque convinto che le ragazze abbiano dato il massimo, l’approccio alla gara era perfetto fino a questa mattina, poi è successo qualcosa di indeterminabile che al momento non sappiamo spiegare. Ci lavoreremo sopra. Non vedo l’ora di ricominciare”.

In gara oggi, per la prima parte delle qualificazioni della gara maschile anche Stefano Selva che ha cominciato bene la sua prima Olimpiade ma che nell’arco della mattinata non è riuscito a confermarsi. Selva, che domani tornerà in pedana per ulteriori 50 piattelli, ha chiuso con il punteggio di 57/75 (23, 20, 14).