Baku 2015: bilancio positivo per la delegazione sammarinese

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Baku 2015: bilancio positivo per la delegazione sammarinese

A conclusione di questa prima edizione dei Giochi Europei, per il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese, che a Baku ha schierato 14 atleti in 7 diverse discipline sportive, è tempo di tirare le somme. A farlo è il segretario generale del CONS, Eros Bologna.
“Come prima esperienza in queste “Olimpiadi continentali” -spiega- nel complesso direi che è andata molto bene, soprattutto considerando che nello sport dove a livello internazionale siamo maggiormente competitivi, abbiamo vinto due medaglie su tre a disposizione. Questo ci ha consentito di prenderci anche una piccola rivincita nel medagliere rispetto all'Islanda, dal momento che siamo stati il Paese dei Piccoli Stati più medagliato (Montenegro e Cipro sono gli unici ad essere entrati in medagliere, con rispettivamente un bronzo e un argento, ndr). A livello sportivo, dunque, possiamo ritenerci più che contenti. Chiaramente a parte il tiro, per gli altri atleti è stata un'esperienza unica e forse anche irripetibile, dal momento che le Olimpiadi restano una chimera per tante discipline, mentre grazie all’opportunità fornita dal COE (Comitati Olimpici Europei, ndr) abbiamo potuto disporre di wild card in più discipline rispetto a quelle solitamente dove possiamo beneficiarne. Per alcuni sport, obiettivamente, non si poteva attendere di più e considerata la caratura degli avversari i nostri ragazzi hanno dato quanto potevano, senza lesinare nulla. Peccato veramente per Emanuele Guidi nell’arco, che non ha potuto rendere al massimo per malattia. Atletica e nuoto meritano un discorso a parte, essendo limitate alla terza divisione nel primo caso e alla categoria juniores nel secondo. Senza voler sminuire le prestazioni di nessuno, un plauso per Elena Giovannini e Andrea Ercolani Volta, che hanno migliorato i propri tempi. Tutto ciò ci fa ben sperare in vista dei Giochi San Marino 2017. Tornando al tiro a volo va ricordato che, oltre al fatto che tutta la squadra è tornata a casa con una medaglia, e’ stata ottenuta una seconda qualificazione per Rio 2016. Manuel Mancini, centrando la finale, ha dimostrato di essere all'altezza e di poter ottenere a sua volta il pass olimpico. Infine il comportamento da parte di tutta la squadra, è stato sempre ineccepibile, e lo dimostrano i complimenti da parte dell'organizzazione”.
Poi il segretario generale passa a parlare nello specifico dei Giochi.
“Avendo assistito alle Olimpiadi di Londra -prosegue-, posso affermare che a questi Giochi non è mancato nulla per essere un evento olimpico a tutti gli effetti. Baku potrebbe essere tranquillamente il prossimo Paese europeo ad ospitare le Olimpiadi 2024 per qualità di impianti e di organizzazione. Per l'Azerbaijan -conclude-oltre ad una bella vetrina europea, questi Giochi hanno rappresentato la possibilità di aprire il proprio Paese nei confronti di tutta l’Europa e di permettere ai propri giovani di confrontarsi con culture diverse”.
Bilancio personale positivo anche per il capo missione Federico Valentini, che a Baku ha guidato per la seconda volta una spedizione biancazzurra, dopo i Giochi del Mediterraneo di Mersin.
“Questa prima edizione dei Giochi Europei credo che vada promossa a pieni voti -commenta-. Il Comitato Organizzatore, sin dai primi meeting invernali, ha dimostrato di aver predisposto un'ampia gamma di servizi a disposizione mia, come capo missione, ma anche di atleti e ufficiali. Una volta giunto al Villaggio, prima dell'arrivo della delegazione, mi sono reso conto direttamente dell'elevato livello dei servizi offerti, sia all'interno del Villaggio stesso, che negli impianti di gara. Ho subito trovato una grande disponibilità nelle persone, un'ampia fruibilità dei servizi, ottima qualità dei trasporti, buona qualità del cibo e confort negli ambienti riservati agli atleti, in particolar modo negli alloggi. A parere mio, ma soprattutto dei miei colleghi più esperti, questa edizione dei Giochi Europei si è avvicinata molto agli standard dei Giochi Olimpici, non a caso buona parte dello staff organizzativo internazionale è lo stesso che ha curato i Giochi di Londra 2012. Durante questi 17 giorni -prosegue Valentini- tutto si è svolto nel migliore dei modi, anche grazie e soprattutto all'ottimo spessore umano e sportivo di tecnici e atleti che mi hanno facilitato il compito. Ho fortemente voluto assistere a tutte le loro competizioni e sono contento di avere conosciuto delle persone speciali. Non posso dimenticare il lavoro nascosto ma importantissimo svolto dai due fisioterapisti Roberto Mangano e Marino Muccioli, che si sono avvicendati durante l'intera competizione. Un grazie anche agli addetti stampa del CONS e agli assistenti che mi sono stati al fianco giorno dopo giorno. Mi ritengo fortunato -conclude Valentini- di aver potuto prendere parte a questa meravigliosa manifestazione, che mi ha fatto provare emozioni forti e mi lascerà ricordi indimenticabili. Non posso che ringraziare il Comitato Olimpico, che ha rinnovato la fiducia nei miei confronti dopo i Giochi del Mediterraneo di Mersin 2013”.