Il judo non tradisce, tris di medaglie

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Il judo non tradisce, tris di medaglie

Karim Gharbi non bissa l'oro di due anni fa e si ferma in finale sconfitto dall'atleta del Liechtenstein Buchel e da un grave infortunio alla spalla che lo ha limitato nella gestione della finale. Nemmeno Paolo Persoglia trova il bis d'argento ma tornerà comunque dall'Islanda con una medaglia. Il sammarinese batte nell'incontro per il bronzo il lussemburghese Charly Clippert e sale sul podio.
Jessica Zannoni torna ai Giochi dei Piccoli Stati a distanza di 12 anni e si mette al collo un'altra medaglia d'argento, la quarta della sua carriera. La sammarinese non ha potuto nulla, nell'incontro decisivo con la padrona di casa, l'islandese Vikingdottir ma il successo del match precedente contro la lussemburghese Arendt vale comunque il secondo posto.
La Zannoni, dopo anni di rinunce forzate ai Giochi per assenza di concorrenti nella sua categoria di peso ha scelto di perdere 27 chili per rientrare nella "-78" e trovare così delle concorrenti da sfidare.

Jessica Zannoni: "Sono felice per il mio ritorno ai Giochi e per la medaglia guadagnata al primo tentativo ma allo stesso tempo mi dispiace non essere riuscita a portare a casa un oro. In tutte quattro le edizioni a cui sono riuscita a partecipare mi sono fermata all'argento, peccato ma va bene così. Sono molto sincera, le atlete di questa categoria sono molto più veloci e agili e io un po' ho pagato queste loro doti, forse ha inciso anche l'abitudine della mia avversaria a combattere in questa palestra".

Giacomo Gennari, dopo le medaglie di Gharbi, Persoglia e della Zannoni, non trova il successo che permetterebbe al judo di completare l'en plein, il sammarinese finisce ko nella sfida decisiva per il pronzo e deve accontentarsi del quinto posto.