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![]() ![]() LO SPORT PER CONTRASTARE L’OBESITÀ E IL DISAGIO GIOVANILE
Insieme contro il disagio giovanile. Il Cons e le Segreteria di Stato alla Pubblica Istruzione e allo Sport hanno presentato il 16 ottobre 2008 il progetto congiunto “Giovani Salute/Sport”. Il disagio giovanile, l’abbandono precoce della pratica sportiva, l’obesità infantile e adolescenziale è una condizione sociale e culturale che riguarda tutti i Paesi. Le finalità del programma, suddiviso in tre momenti, sono di incrementare l’avvicinamento dei giovani allo sport, in quanto palestra di vita e strumento educativo, promuovere un’educazione alimentare adeguata e di contrastare il possibile abbandono precoce della pratica. Altri obiettivi sono inoltre di formare i genitori, gli insegnanti e gli allenatori, in modo che siano più coscienti e capaci di rispondere ai problemi di disagio giovanile. La prima fase del lavoro prevede la raccolta dei dati attraverso dei test, uno destinato agli alunni (vedi immagini a fianco) della scuola Media inferiore per capirne gli stili di vita, creato con un linguaggio e una grafica adatta a loro, e l’altro rivolto ai genitori. La seconda parte prevede l’analisi dei dati per giungere a una visione completa del campione e poter attuare la fase di intervento finalizzato alla sensibilizzazione, con lo scopo di attuare un cambiamento positivo nelle abitudini dei giovani. “Oggi i ragazzi sono impegnati in diverse attività a discapito di quella fisica – ha sottolineato il Presidente del Cons, Angelo Vicini –occorre intervenire per cercare di invertire questa tendenza. Le soluzioni ai problemi dell’obesità e dell’abbandono della pratica sportiva in età precoce possono arrivare da un impegno congiunto del mondo dello sport e della scuola”. Il Cons negli ultimi anni si è attivato per consolidare questo rapporto “stiamo lavorando per arrivare in tempi brevi alla firma di un protocollo d’intesa”. Le spese di avvio del progetto sono state sostenute dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio), mentre le altre fasi, che comportano corposi investimenti, potrebbero essere finanziate dalla Samsung, sponsor dei Comitati Olimpici Europei e particolarmente sensibile a queste tematiche. “Questo progetto ha bisogno di grande consenso – ha detto il segretario alla Pubblica Istruzione Francesca Michelotti – abbiamo gli strumenti per arginare le problematiche dei giovani, uno di questi è lo sport, che racchiude in sé una grande metafora della vita, e proprio per questo dovrebbe entrare a pieno titolo nel processo educativo scolastico, attribuendo dei crediti formativi”. “La fase preparatoria del progetto e di coinvolgimento delle altre Istituzioni ha richiesto un anno e mezzo di lavoro – spiega il coordinatore Remo Raimondi – ora l’obiettivo è di interessare anche genitori, insegnanti e allenatori per renderli più coscienti sul valore dello sport”. “Con i suoi valori lo sport crea un ambiente sano per la formazione del carattere e della personalità - evidenzia Paolo Crescentini, in rappresentanza della Segreteria allo Sport - occorre capire che i ragazzi non vanno forzati semplicemente per ottenere il campione per l’ambizione personale degli adulti”. Formano il gruppo di lavoro del progetto “Giovani Salute/Sport”: il Coordinatore Remo Raimondi, il Medico sportivo Marco Benedettini, la Farmacista-Nutrizionista Marina Corsi, lo Psicologo dello sport Maurizio Ceccoli, la Psicologa dello sport Elisa Vicini, la Sociologa Maria Rita Morganti e la Professoressa Daniela Veronesi. |
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